Com'era prevedibile, e in parte annunciato, la Cdl grida all'emergenza democratica. In una nota congiunta, Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Lorenzo Cesa e Umberto Bossi accusano il governo di una "gravissima prevaricazione" che "vanifica anche l'appello al dialogo rivolto oggi dal Capo dello Stato" e annunciano: "Tutta l'opposizione reagirà con assoluta fermezza". Minimizza Romano Prodi: "C'è una nota? Bene, la leggeremo" dice il presidente del Consiglio, che alla domanda dei cronisti sullo "scampato pericolo" a Palazzo Madama replica: "Perché, è successo qualcosa? Mi meraviglia che voi vi meravigliate...". Berlusconi punta al voto: "Ora pensiamo ai ballottaggi per le amministrative, la risposta a questo colpo di mano arriverà dagli elettori".
L'esito del Consiglio dei ministri straordinario, indetto da Romano Prodi per risolvere la vicenda che vede coinvolti Vincenzo Visco e la Guardia di finanza, elimina di fatto il rischio di scivolata al quale il governo si sarebbe esposto mercoledì al Senato, ricompatta la maggioranza ma dà la stura agli allarmi del centrodestra. E se l'Italia dei valori annuncia il ritiro dell'ordine del giorno perché, spiega Antonio Di Pietro, "sono venute meno le ragioni per le quali lo avevamo presentato", il centrodestra insorge contro quello che definisce "attentato alla Costituzione", "messaggio pericoloso e destabilizzante", "deriva autoritaria del governo".
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2 passanti hanno detto la loro:
ciao!
e che palle co sta emergenza democratica......
appena succede qualcosa ecco l'emergenza democratica....
detta da berlusconi poi
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